Blog

Il Natale e il benessere psicologico: cosa ci rende felici?

Il Natale e il benessere psicologico: cosa ci rende felici?

E’ soprendente come la ricerca si sia scarsamente interessata al legame fra il Natale e il benessere psicologico e sul significato che ha nella società contemporanea. La quasi totalità degli studi compiuti ha esaminato gli aspetti più negativi. Molti hanno. per esempio, come oggetto di studio l’analisi dei dati relativi ai ricoveri psichiatrici o ai tassi di suicidio.

Tuttavia, un interessante studio del 2002 intitolato “Cosa fare per vivere un felice Natale” condotta da Tim Kasser e Kennon Sheldon dell’Università dell’Illinois ha analizzato il Natale e il benessere psicologico.  La ricerca, costruita su un’analisi precedente di Kesser, ha mostrato che le persone le cui vite sono concentrate su obiettivi quali l’intimità e il senso di comunità presentano uno stato psicologico di maggior benessere rispetto a coloro che sono focalizzate sugli aspetti correlati ai soldi, all’immagine e a possedere.

Le attività e le esperienze che si svolgono a Natale.

In relazione al Natale altre ricerche hanno indicato sette preferenze relative al periodo Natalizio che le persone utilizzano:

  1. trascorrere del tempo con la famiglia;
  2. partecipare ad attività religiose;
  3. perpetuare le tradizioni (ad esempio addobbare l’albero, o costruire il presepe);
  4. spendere soldi per gli altri acquistando i regali;
  5. ricevere regali;
  6. aiutare chi ha maggiori difficoltà;
  7. gioire dei vantaggi del periodo, come mangiare cibi specifici, bere etc;

Il Natale e il benessere psicologico: quali attività fanno stare meglio?

Attraverso l’utilizzo di un sondaggio, Kasser e Sheldon hanno esaminato queste sette preferenze associate al Natale usando una “scala di soddisafazione”.  A tutti i partecipanti sono state presentate 25 attività ed esperienze ed è stato chiesto loro di quantificare la soddisfazione di  quelle esperienze facendo riferimento alle ultime festività trascorse, su di una scala da 1 a 5 (dove il punteggio 1 indicava che era completamente assente e un punteggio di 5 indicava che era stato molto gratificante).

Il questionario fu sottoposto ad adulti dai 18 agli 80 anni. Complessivamente la ricerca ha trovato che i tre quarti degli intervistati aveva avuto una grande soddisfazione durante le festivitànatalize e solo il 10% aveva trascorso un pessimo natale. Tuttavia, poco meno della metà del campione (44%) ha dichiarato di aver avuto un Natale stressante pur essendo soddisfatti.

I punteggi medi (per ciascuna delle sette attività era in ordine di comparsa: passare del tempo con la famiglia (4,05); mangiare cibi e bere bevande, ecc (3.22);  partecipare ad attività religiose (2,88); perpetuale le tradizioni natalizie (2,87); spendere soldi per le altre persone (2.84); ricevere regali (2,40); e aiutare gli altri (2.44).

I risultati della ricerca di Kasser e Sheldon

Questa ricerca ha  evidenziato che passare tempo con la famiglia è molto importante e che la questione regali è indice di livelli di benessere minori.

Hanno, inoltre, scoperto che gli uomini, in generale, sono più felici e meno stressati delle donne durante il Natale. Gli individui anziani hanno risposto segnalando maggior benessere correlato al periodo delle feste, sebbene questo effetto sia giustificato da una maggiore frequentazione di luoghi di culto. Non ci sono differenze per altri fattori democrafici inclusi reddito, istruzione o stato civile (essere ricchi, intelligenti o sposati non incide sul rapporto fra il Natale e il benessere).

Kasser e Sheldon hanno concluso che gli aspetti materialistici delle moderne celebrazioni natalizie potrebbero infatti minare il benessere psicologico, mentre la famiglia e le attività spirituali possono aiutare le persone a sentirsi maggiormente soddisfatti.  Ma perchè accade questo? I due ricercatori hanno ipotizzato che sia la famiglia che la religione rispondano al bisogno di vicinanza e di relazione, che è un fattore determinante, ben noto, di funzionamento positivo

 

Professor Mark Griffiths – Psychology Division in Nottingham Trent University’s School of Social Sciences

 

Articolo tratto e tradotto da  Christmas Unwrapped

Immagine: kaboompics

Facebook Comments

Related Posts

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.