Il cambiamento spiegato.. dai topi!

Il cambiamento spiegato.. dai topi!

“La vita non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto, attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco.
Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta: forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà migliore per noi.” A. J. Cronin

 

E se vi dicessi che i topi mi hanno spiegato chiaramente come funziona il cambiamento?

E’ successo tempo fa quando ho letto un libretto, veloce e rapido che attraverso una favola, una metafora o come la volete chiamare, spiega come un cambiamento provochi delle reazioni e come tali reazioni spesso siano irrazionali e il più delle volte spin

te da sentimenti castranti.

Avrete capito che i protagonisti sono due piccoli Topini ma  troviamo anche due Gnomi e il titolo è Chi ha spostato il mio formaggio? L’autore è Spencer Johnson.

Non si tratta ovviamente di un trattato di filosofia ne tanto meno si può parlare di alta letteratura e a pensarci bene spiega dei concetti che tutti più o meno sappiamo, tant’è che, leggendolo, il pensiero  è “Ma questo lo so!”.

 

La caratteristica che rende questo libro divertente e “didascalico” è sicuramente il fatto che mostra come possano essere attuabili dei concetti chiave che, appunto, tutti conosciamo ma che difficilmente applichiamo, soprattutto quando risulterebbe utile farlo!

In sintesi la storia racconta del bisogno per i topini e per gli gnomi di avere del formaggio, che equivale, nella vita di tutti noi, a desiderare per se il meglio possibile: il lavo

 

ro che preferiamo, la vita che sogniamo, l’amore,  insomma la maggior serenità possibile.

I nostri eroi vivono in un labirinto e all’interno di esso cercano il loro formaggio. Il labirinto è il luogo metaforico in cui anche noi cerchiamo di arrivare alle mete che desideriamo, la nostra vita.

Vi dicevo però che attraverso questo libro mi è stato più  facile comprendere i meccanismi di difesa e le azioni “scomposte” che compiamo dinnanzi ad una mutazione dello status quo.  All’improvviso infatti i protagonisti della favola si trovano faccia a faccia con IL CAMBIAMENTO, che solo apparentemente è catastrofico. Ognuno di loro adotterà delle tecniche per cercare di sopravvivere all’evento e qualcuno di loro riuscirà quasi subito a trovare la sua soluzione (addirittura anticipandolo) che lo porterà ad avere anche più di quello che aveva all’inizio della storia.

L’autore identifica nei quattro personaggi, quattro modalità differenti di reazione. La prima e quella tipica delle persone “istintive” che riescono a percepire il cambiamento e non si fanno cogliere impreparate, ed il più delle volte agiscono prima che gli eventi lo costringano.  Ci sono poi persone capaci di attivarsi e cercare nel momento della crisi le soluzioni migliori e si impegnano allo stremo per fronteggiare il cambiamento.  Terza tipologia è quella del Timoroso, la persona che preferisce stare attaccata a quel minimo di certezze che ha (quando ne ha!) invece di cercare delle alternarive sensate che magari si trovano dietro l’angolo. Ed infine c’è il titubante, il quale prima di prendere

 

 una decisione su quale strada seguire tentenna e cerca nell’altrui rassicurazione la via da seguire.

Ciascuno di noi in differenti fasi della nostra vita siamo stati, almeno una volta,  i quattro personaggi del libro.

 

Vuoi provare un percorso di coaching?

Ognuno di noi ha avuto paura quando il cambiamento è entrato nelle nostre vite.

Uno dei messaggi del libro è che il cambiamento è spesso annunciato ed occorre predisporsi e prepararsi un piano B, per evitare di restarne sconvolti. La paura è un sentimento utile, ci mette in guardia, ma può essere estremamente invalidante.  Vincere i propri timori, abbandonare la perenne ricerca di sicurezza è paradossalmente utile per riuscire a capire dove “il formaggio” si sta spostando il concetto è che

 

E’ meno pericoloso affrontare il “labirinto” che rimanere fermi senza formaggio.

La favola di Spencer Jonhson parte dal presupposto (che potremmo chiamare OVVIETA’) che il cambiamento E’ INEVITABILE e che ciò che si può fare per raggiungere ciò che più desideriamo è:

  • Prevedere il cambiamento
  • Controllarlo
  • Apprezzare il cambiamento
  • Ed infine cambiare

Ora se vi va provate a leggerlo per alcuni potrà rivelarsi utile una spolverata a concetti che si conoscono, per altri questa “spolverata” potrà significare provare ad attuare alcuni dei concetti chiave espressi dal pamphlet, altri ancora lo riteranno un libro inutile perchè, come si diceva una volta, “scopre l’acqua calda”, per questi ultimi, sono felicissima perchè significa che sono riusciti ad avere il formaggio che sognavano e che se qualcuno lo porterà via saranno in grado di ritrovarne dell’altro!

A presto

G.M.

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